I luoghi iscritti tra i siti Patrimonio Unesco in Sicilia

I Patrimoni dell’Umanità sono stati istituiti dall’Unesco nel 1972 con il fine di evidenziare, far conoscere e tutelare quei siti sparsi per tutto il Mondo che rappresentano degli unicum dal punto di vista storico, culturale e naturale.

Nel corso degli anni l’Italia ha ottenuto 55 riconoscimenti di cui ben 7 si trovano in Sicilia.

Nella lista dei siti Patrimonio dell’Unesco in Sicilia potete trovare ville e residenze risalenti all’epoca romana, costruzioni risalenti al periodo greco, città e luoghi che adottano un determinato stile architettonico, edifici nati dal mix di culture e di dominazioni nel corso dei secoli e poi ancora il patrimonio naturalistico e geologico e molto altro.

In Sicilia abbiamo diversi luoghi che sono stati iscritti tra i Patrimoni dell’Umanità, tutti unici, che meritano il riconoscimento per le loro caratteristiche.

Allo stesso tempo l’Unesco, insieme ai Patrimoni dell’Umanità, ha deciso di tutelare anche i Patrimoni orali e immateriali dell’umanità, ossia tutti quei riti e quelle tradizioni che rischiano di scomparire con il passare dei secoli.

Tra i patrimoni orali e immateriali dell’Umanità la Sicilia ha ottenuto i riconoscimenti che riguardano l’arte storica del Teatro dei Pupi siciliani (nel 2008) e la particolare coltivazione delle viti ad alberello di Pantelleria (nel 2014).

Insieme a questi, in condivisione con altre Regioni italiane e altri Paesi, ci sono anche i patrimoni immateriali della dieta mediterranea (nel 2010) e dei muri a secco (nel 2018).

L’elenco dei siti Patrimonio Unesco in Sicilia e la motivazione per cui sono stati iscritti:

Villa romana del Casale a Piazza Armerina – sito iscritto dal 1997, rappresenta uno dei migliori esempi di residenza romana ancora presente nel Mondo per la ricchezza e la qualità dei mosaici ancora visibili in tutto il loro splendore.

Valle dei Templi, Area archeologica di Agrigento – sito iscritto dal 1997 per la presenza dei magnifici templi dorici risalenti all’antica città greca di Akragas.

– Isole Eolie (Lipari, Salina, Vulcano, Stromboli, Panarea, Filicudi e Alicudi) – sito iscritto dal 2000 per le origini vulcaniche che hanno contribuito negli ultimi due secoli allo studio dei vulcani e al tipo di eruzioni (vulcaniano e stromboliano).

– Città tardo barocche del Val di Noto (Sicilia sud orientale) – sito iscritto dal 2002 per la particolare impresa di ricostruzione dopo il terremoto che colpì il Val di Noto nel 1693 proponendo lo stile tardo barocco e una serie di innovazioni sul campo dell’urbanistica.

Le città tardo barocche Patrimonio dell’Unesco sono 8: Caltagirone, Catania, Militello in Val di Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa e Scicli (l’elenco dei monumenti e delle chiese tutelati dall’Unesco per ogni città).

– Isola di Ortigia (Siracusa) e la Necropoli Rupestre di Pantalica – sito iscritto dal 2005 per le straordinarie testimonianze presenti risalenti all’epoca greca e romana che, insieme alle testimonianze delle altre dominazioni (Bizantini, Arabi, Normanni e Borboni), fanno di Siracusa un testimone dello sviluppo della civiltà mediterranea nel corso della storia.

A partire dalle oltre 5000 tombe della Necropoli di Pantalica, datate intorno al XIII-VII secolo a.C., fino ai monumenti dell’antica Siracusa: il Tempio di Atena (trasformato nell’attuale Cattedrale), il Teatro Greco, l’Anfiteatro romano, il Forte e molto altro.

– Monte Etna – sito iscritto dal 2013 per l’importanza dell’area dal punto di vista della vulcanologia e e della geofisica per lo studio della Terra e per la storia eruttiva di questo vulcano che ancora rappresenta uno degli stratovulcani pià attivi nel Mondo.

– Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale – sito iscritto dal 2015 per le costruzioni risalenti al periodo della dominazione Normanna che rappresentano un gran esempio socio-culturale di condivisione e di convivenza tra persone di diverse culture (occidentali, islamiche e bizantine) che hanno dato origini a nuovi stili architettonici e artistici.

I 9 luoghi che fanno parte dell’Itinerario Arabo-Normanno a Palermo sono il Palazzo Reale e la Cappella Palatina; la Cattedrale; la chiesa di San Giovanni degli Eremiti; la chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio (o della Martorana); la chiesa di San Cataldo; il Ponte dell’Ammiraglio e il Castello della Zisa. Insieme al Duomo di Cefalù e a quello di Monreale.

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