Le origini e la storia delle ceramiche di Caltagirone

La produzione di ceramica in Sicilia rappresenta uno dei settori più importanti dell’economia isolana. Tanti sono i turisti che dopo una vacanza in Sicilia decidono di acquistare uno dei tanti prodotti creati dai maestri artigiani. 

L‘arte della lavorazione della terracotta e della produzione di ceramiche si basa su origini antichissime. In Sicilia sono diverse le città in cui è diffusa questa antica arte, una su tutte è la città di Caltagirone.

In queste righe andremo alla scoperta delle origini, delle prime apparizioni e della storia delle ceramiche Caltagirone, una delle produzioni più conosciute e apprezzate in tutta Italia.

La storia e le antiche origini delle ceramiche di Caltagirone

La città di Caltagirone, secondo alcuni studiosi, prende il suo nome dall’arabo “Qalat Al Giran”, ossia Rocca dei Vasi (Qalat si rifà alla “Rocca-Castello” e Giran si rifà al “vaso”).

Questo nome prende spunto proprio dalla diffusione della produzione della ceramica durante la dominazione araba anche se a Caltagirone, e nel resto dell’isola, l’arte della ceramica era già presente sin dalla preistoria.

Sono diversi, infatti, i reperti esposti al Museo della Ceramica di Caltagirone che risalgono al periodo della preistoria, della protostoria e dei siculi.

La tradizione proseguì anche durante il periodo greco con i cretesi che introdussero l’utilizzo del tornio. Fu proprio durante la dominazione araba che la produzione della ceramica si arricchì di nuove tecniche che portarono alla produzione di nuove forme dal richiamo orientale. 

Una su tutte è quella della produzione delle protomaioliche, una nuova tecnica basata sull’invetriatura del vasellame che fino ad allora non era conosciuta nell’isola.

Durante questo periodo la ceramica di Caltagirone visse una delle fasi più floride della sua storia che proseguì nel corso delle epoche fino al terremoto del Val di Noto del 1693, che distrusse la città e in parte anche secoli di storia della ceramica calatina.

Dopo il terremoto, grazie alla rinascita di tutto il Val di Noto, anche l’arte della maiolica riprese il suo cammino per via della maestria di diversi artigiani come Polizzi, Dragotta, Branciforti, Bertolone, Blandini, Ventimiglia, Di Bartolo e molti altri che riportarono ai fasti di un tempo la maiolica caltagironese.

La scuola della maiolica caltagironese non si è mai arrestata, anzì recentemente viene sempre più valorizzata con la creazione di nuovi oggetti che aprono a nuovi segmenti di mercato.

Diversi sono gli oggetti prodotti in ceramica di Caltagirone come vasi, lampade, arredi, orologi, piastrelle, tavoli, gioielli e poi le conosciute e affascinanti Teste di Moro e Pigne siciliane.

Caltagirone si conferma come città della Ceramica, un’arte dalle origini antichissime che continua ad affascinare tutti noi.

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