Cosa vedere a San Vito Lo Capo tra il lungomare, il centro e la spiaggia

Andiamo alla scoperta di una delle più note località turistiche siciliane con la nostra guida su cosa vedere a San Vito Lo Capo tra l’affascinante lungomare, le spiagge, una passeggiata nel centro storico e i tanti posti da visitare nei dintorni lungo il litorale trapanese tra mare e natura.

Il Comune di San Vito Lo Capo si estende lungo la penisola omonima in mezzo tra il golfo di Macari e la città di Custonaci (ad ovest) e tra la frazione di Scopello e il golfo di Castellammare del Golfo (ad est).

La località balneare si sviluppa intorno al litorale che va dal faro di Capo di San Vito fino all’inizio di Monte Monaco che racchiude la baia. A livello amministrativo il Comune di San Vito Lo Capo venne istituito nell’agosto del 1952; fino ad allora faceva parte del vasto territorio di Erice che in quegli anni venne diviso in varie cittadine come Custonaci, Buseto Palizzolo e Valderice. Del territorio comunale fanno parte anche le frazioni di Macari e Castelluzzo.

La storia di San Vito Lo Capo è molto recente, infatti, il primo nucleo abitato del centro storico prese forma verso la fine del ‘700 intorno al luogo di culto dedicato a San Vito. Il Santo, originario di Mazara del Vallo, si racconta che si sia rifugiato da queste parti, insieme alla nutrice Crescenzia e al maestro Modesto, durante la persecuzione ordinata da Diocleziano nel III secolo d.C.

Secondo la tradizione San Vito insieme agli accompagnatori furono scacciati dal villaggio non riuscendo a convertire la popolazione, ma dopo essere stati allontanati il villaggio fu ricoperto da una frana. Da questi racconti si diffuse il culto nella zona di Santa Crescenzia e di San Vito, divenuto il Santo Patrono della città.

Cosa vedere a San Vito Lo Capo: la guida per visitare il lungomare e il centro storico

La nostra guida su cosa vedere a San Vito Lo Capo inizia proprio dall’incantevole lungomare che si estende parallelamente alla spiaggia di San Vito che, con la sua sabbia chiara e l’acqua turchese, è diventata una delle località balneari più amate della Sicilia.

La spiaggia del lungomare di San Vito Lo Capo è super attrezzata con diversi lidi e stabilimenti che offrono tutti i comfort ma è presente anche un tratto di spiaggia libera.

spiaggia di San Vito Lo Capo
La Spiaggia di San Vito Lo Capo

Il panorama intorno è molto affascinante: da una parte il Monte Monaco si innalza a difesa della baia, dall’altra invece si scorge in lontananza il faro di Capo San Vito, mentre in mezzo l’acqua cristallina vi farà sembrare di stare in una delle spiagge dei Caraibi. L’unica differenza è che nel periodo di medio-alta stagione la spiaggia viene presa d’assalto, infatti, il periodo migliore per godere lo spettacolo naturale di questo tratto di mare è la bassa stagione.

Dal lungomare di San Vito Lo Capo si aprono diverse vie in cui si sviluppa il centro abitato della località balneare, che ha forma di scacchiera con ampie strade. La via principale del centro storico è via Savoia che collega la spiaggia al Santuario-Fortezza dedicato a San Vito.

Santuario-Fortezza di San Vito Lo Capo
Il Santuario-Fortezza di San Vito

Su piazza Santuario si erge una caratteristica chiesa dalle forme inusuali che assume le sembianze di una struttura militare. La facciata, infatti, si rifà alle forme di una torre-fortezza realizzata con pietra intagliata che presenta sopra l’ingresso una nicchia con una statuetta del Santo Patrono e un oculo decorato da una cornice in conci di pietra. Ai lati due piccole monofore, in alto si nota una particolare torretta campanaria, mentre dietro sul lato sinistro si innalza una vera e propria torre di avvistamento con una decorazione merlata.

Le origini di questa chiesa sono legate al culto di San Vito; la struttura attuale risale intorno alla metà del XVI secolo costruita però su una precedente cappella del XIV secolo nel primo periodo di diffusione del culto.

Cosa fare a San Vito: l’interno del Santuario e il museo da visitare

Una volta entrati vi accoglie l’unica navata con una delle cose più belle da vedere a San Vito Lo Capo: l’altare centrale riccamente decorato inserito nella cappella dedicata al Santo Patrono. L’altare è delimitato da una balaustra con delle colonnine ed è suddiviso in tre ordini tra statue, altorilievi in stucco, rappresentazioni e scranni in legno. Al centro spicca la statua di San Vito, datata intorno al 1587 per mano di Giacomo Gagini, che si trova tra le statue di Santa Crescenzia e San Modesto mentre nelle pareti laterali sono presenti altri Santi. Le altre statue in stucco, datate sempre intorno al XVI secolo, sono attribuite allo scultore siciliano Orazio Ferraro.

Intorno alla fine del XVIII secolo, invece, sono stati aggiunti i rivestimenti in marmo. In alto sulle pareti laterali si intravedono degli altorilievi in stucco, mentre nella parte centrale nelle due nicchie è rappresentato l’episodio dell’Annunciazione con la Madonna e l’Angelo , sormontati dalla figura dell’Onnipotente.

altare del Santuario dedicato a San Vito
L’altare centrale del Santuario

Ai lati della navata centrale si aprono diverse cappelle dedicate ai vari Santi, tra cui segnaliamo quella dedicata alla Madonna di Custonaci. Sempre all’interno in basso si può accedere ad un ipogeo con due pozzi di datazione incerta utilizzati probabilmente dai primi devoti.

Tra le altre cose da vedere nel centro storico di San Vito Lo Capo, nei locali adiacenti la chiesa e il giardino, è visitabile il museo del Santuario con vari reperti tra sculture, argenti, ex voto, paramenti (tra cui segnaliamo la casula di velluto verde del ‘600), la statua lignea dell’Immacolata del XV secolo, lo scalone nobile in cui sono esposti diversi quadri fino ad arrivare al terrazzo sulla torre da cui è possibile affacciarsi per ammirare uno splendido panorama dall’alto.

Cosa vedere a San Vito Lo Capo tra il porto e gli altri posti da visitare nei dintorni

Nelle giornate a San Vito Lo Capo tra le cose da fare da non perdere delle rilassanti passeggiate tra il lungomare, la zona del porto e via Savoia, una strada con tanti locali e attività turistiche di ogni genere. Il porto di San Vito Lo Capo si trova in un’ottima posizione nella baia tra il faro e la punta di Solanto, a riparo dai venti. Passeggiando potete arrivare anche nei pressi del faro di Capo San Vito, poco prima incontrerete una torre di dubbia datazione di pianta circolare, chiamata torrazzo, che rientrava nel sistema difensivo presente lungo tutto la costa.

Il faro è uno dei simboli di San Vito Lo Capo, lo si può ammirare dalla spiaggia, dal lungomare e anche da vicino. Il faro è alto circa 43 metri ed è risalente intorno al 1850 per un progetto dei Borbone per rendere più sicura la navigazione.

Faro di Capo San Vito
Faro di Capo San Vito

Dal faro percorrendo la costa verso ovest incontriamo le prime spiagge da visitare come quelle di Cala Rosa e Cala Mancina con le sue caratteristiche falesie naturali amate dagli scalatori. A seguire, tra calette e scogliere rocciose, segnaliamo la presenza di diverse grotte con incisioni e pitture rupestri  immerse nella natura tra cui addentrarsi, come la Grotta dei Cavalli.

Tra le altre cose da vedere a San Vito Lo Capo, lungo la costa in direzione Custonaci incontriamo l’antica cappella di San Crescenzia risalente al XIII secolo, costruita nel luogo in cui secondo la leggenda la nutrice di San Vito rimase pietrificata dopo la frana che colpì il villaggio. La cappella ha una particolare struttura che richiama lo stile arabeggiante con influenze gotiche (gli archi) e normanne (la merlatura).  

Nei dintorni di San Vito Lo Capo ci sono tanti altri posti di interesse culturale da visitare come il parco archeologico di Segesta, la Grotta di Mangiapane di Custonaci, le Saline di Trapani e il borgo di Erice.

Le spiagge da visitare a San Vito Lo Capo e nei dintorni

La penisola di San Vito Lo Capo è delimitata da ambo le parti da tantissime spiagge molto note immerse nella natura. Lungo il tratto di costa che da San Vito Lo Capo conduce verso le frazioni di Macari e Castelluzzo (godibile in tutta la sua naturalezza grazie alla difesa del territorio che ora rappresenta un valore aggiunto e vitale per l’economia) incontriamo diverse località di un certo fascino come la spiaggia con la torre di Insulidda e le vicine grotte presenti lungo il litorale.

spiaggia e torre di insulidda
Spiaggia e torre di Insulidda

Per la strada non ci si può non fermare nei vari punti belvedere, come quello del belvedere Bue Marino nei pressi del golfo di Macari da cui si rimane ammaliati dalle insenature del tratto di costa e dal mare all’orizzonte.

belvedere bue marino
Belvedere Bue Marino

Nella frazione di Macari, tra varie calette naturali, da non perdere la spiaggia del Bue Marino, un tratto di costa prevalentemente composto da ciottoli immerso nella natura più selvaggia che regala dei tramonti imperdibili. A seguire da visitare la spiaggia e le diverse calette della baia di Santa Margherita (in parte attrezzata), altra località di un certo fascino che permette di immergersi nell’incantevole tratto di costa tra calette e paesaggi naturali unici.

Nel tratto che da Macari va a Castelluzzo un trenino collega le varie spiagge che trovate lungo la costa (per il 2020 il servizio non è disponibile). In questo tratto di costa vi aspettano diverse piccole spiagge con sabbia e ciottoli meno frequentate in cui rilassarsi come quelle di Cala Bove (Scaru Zu Asparu), la spiaggia di Cala Calazza fino a proseguire per una passeggiata lungo il litorale roccioso tra calette e insenature poco frequentate in direzione della spiaggia di Frassino della confinante cittadina di Custonaci e della riserva del Monte Cofano.

Da San Vito Lo Capo alla riseva dello Zingaro: cosa vedere e le spiagge da visitare

Dal centro storico di San Vito Lo Capo verso est, invece, dalla strada comunale Mondello potete affrontare il sentiero per salire al Monte Monaco per ammirare un panorama unico del litorale dinanzi alle Isole Egadi. Il percorso è segnalato ed è lungo circa 3 km, un’esperienza da fare soprattutto nelle prime ore della mattinata.

Lungo il litorale verso est da visitare la torre dell’Usciere (o torre Scieri) che rientra nel sistema difensivo progettato intorno al XVI secolo e la tonnara del Secco risalente al XV secolo con una piccola spiaggetta, in cui è stato ambientato un episodio del commissario Montalbano.

Anche in questo tratto di costa non mancano le spiagge da visitare come Cala Firriato, un tratto caratterizzato dalla presenza di falesie da scalare immerse nell’acqua cristallina. Nelle vicinanze, tramite un sentiero immerso nella macchia mediterranea, vi potete addentrare nei pressi del lago di Venere, una sorta di lago di mare creato dalla natura con dei massi posizionati a cerchio.

Percorrendo la costa si arriva alla torre dell’Impiso (risalente al XVI secolo) che precede l’inizio dell’imperdibile riserva naturale dello Zingaro che unisce San Vito Lo Capo con la frazione del borgo di Scopello (cosa vedere).

Un presidio naturale, tra calette di acqua cristallina e grotte naturali, tutelato dopo una movimentazione popolare nata per la difesa del tratto di costa da varie speculazioni che ha permesso di trasformare l’area in una preziosa risorsa economica per il territorio.

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