A Noto arriva la mostra Novecento – Artisti di Sicilia (info, orari e biglietti)

A Noto, dopo la chiusura per l’emergenza CoronaVirus, riapre dal 30 maggio con un nuovo calendario la tanto attesa mostra “Novecento – Artisti di Sicilia. Da Pirandello a Guccione”. Per visitare la mostra sarà obbligatorio l’uso della mascherina.

Un’esposizione curata da Vittorio Sgarbi che ripercorre il Novecento dell’arte siciliana con quasi 200 opere tra dipinti, sculture e fotografie dei principali artisti siciliani del secolo scorso come Renato Guttuso, Fausto Pirandello, Piero Guccione, Pietro Consagra, Topazia Alliata e tantissimi altri.

La rassegna culturale è realizzata da Mediatica srl con la collaborazione di Sicilia Musei e Dietro Le Quinte e il sostegno del Convitto delle Arti e del Comune di Noto, della Regione Sicilia e del Mibact.

Le opere esposte nella mostra Artisti di Sicilia a Noto

Per gli eventi culturali della nuova stagione la città Patrimonio Unesco di Noto ospita una delle più importanti mostre organizzate in Sicilia negli ultimi anni. Si tratta della mostra “Novecento – Artisti di Sicilia” curata dal critico d’arte Vittorio Sgarbi che fa rivivere le varie anime dell’arte siciliana del Novecento.

La mostra artisti di Sicilia conta più di 200 opere di artisti differenti che nei vari campi dell’arte siciliana hanno lasciato il segno nel secolo scorso.

Il percorso espositivo è costituito da dipinti (oltre 140), sculture e fotografie dei principali protagonisti dell’arte del Novecento in Sicilia come Renato Guttuso, Fausto Pirandello, Piero Guccione, Pietro Consagra, Topazia Alliata, Pina Calì, Bruno Caruso, Alfonso Leto, Pippo Rizzo, Francesco Trombadori, Gianbecchina (nome d’arte di Giovanni Becchina), Jean Calogero e tanti altri meno noti al grande pubblico.

Tra le opere esposte c’è il capolavoro “La Vucciria” di Renato Guttuso (nella foto) che arriva a Noto insieme ai dipinti dei Bagnanti di Pirandello, Ragazzi Seduti di Pina Calì, i corpi ritratti da Bruno Caruso, la città di Messina post-terremoto ritratta da Giulio D’Anna, la città di Noto raffigurata da Piero Guccione, i ritratti di Lia Pasqualino Noto e Salvatore Gregorietti, le sculture di Francesco Messina e Pietro Consagra e tante altre opere eseguite dal 1920 – 2020 con una ricca selezione di artisti contemporanei tutti da scoprire.

Un secolo di arte siciliana che come sostiene il curatore Vittorio Sgarbi è un secolo di arte italiana con una serie di artisti che hanno contribuito alla formazione e dell’identità della cultura italiana del Novecento.

Il calendario di apertura con le info sui biglietti per visitare la mostra a Noto

L’esposizione è ospitata all’interno delle sale del Convitto delle Arti di Noto, situato nel centralissimo Corso Vittorio Emanuele al n.91.

Per visitare le opere della mostra Artisti di Sicilia, dopo la chiusura per l’emergenza CoronaVirus, è in vigore un nuovo calendario di apertura: la riapertura è fissata a partire dal 30 maggio con la mostra che a maggio e giugno sarà aperta solo il sabato, la domenica e i festivi (2 giugno) con l’orario 10.00 – 20.00.

Per il mese di luglio dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 14.00 e dalle 18.00 alle 22.00, sabato e domenica dalle 10.00 alle 14.00 e dalle 18.00 alle 23.00.

Ad agosto e settembre si spera di riaprire tutti i giorni dal lunedì alla domenica con l’orario 10.00 – 23.00; mentre ad ottobre la mostra sarà visitabile sempre tutti i giorni ma con l’orario 10.00 – 20.00.

Per ammirare le opere esposte al Convitto delle Arti di Noto è previsto un costo del biglietto di 12 euro (intero); ridotto a 7 euro per over 65 e gruppi di almeno 6 persone.

Ulteriore riduzione a 6 euro per gli studenti universitari, ragazzi fino a 18 anni e residenti del Comune di Noto; mentre per le visite scolastiche è prevista la tariffa speciale di 4 euro.

Ingresso gratuito alla mostra per i disabili con accompagnatore, bambini fino a 6 anni, insegnanti in visita scolastica e membri ICOM.

La mostra Novecento – Artisti di Sicilia, dopo la riapertura per l’emergenza CoronaVirus, è visitabile a Noto fino al 30 ottobre 2020 (salvo proroghe).

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