Quale farina usare e come fare una buona frittura di pesce

Tra i classici delle cucina italiana c’è il fritto di pesce, non ci vuole tanto per eseguire la ricetta ma sicuramente ci sono dei consigli e trucchi a partire da quale farina usare e alcuni passaggi da seguire su come fare una buona frittura di pesce, croccante e anche sana.

La frittura di pesce è diffusa in Sicilia e chiaramente in tutto il Paese. Si tratta di una delle preparazioni più amate dai turisti che non può mancare nelle diverse località turistiche anche perché questa pietanza è sinonimo di estate, mare e vacanze.

I consigli e i trucchi su come fare una buona frittura di pesce

Nella categoria delle ricette siciliane ci occupiamo di come fare una buona frittura di pesce. Certo non vogliamo dare nessuna ricetta esclusiva anche perché non bisogna essere grandi cuochi per fare un fritto ma ci sono una serie di consigli e trucchi molto utili da applicare su come fare una buona frittura di pesce, croccante, asciutta e di qualità.

Si parte con la scelta del pesce tra le diverse varietà come alici, gamberetti, polipetti, seppie e seppioline (come nella foto), calamari, triglie e chi più ne ha più ne metta.

Dopo aver pulito i vari pesci si passa ad una domanda fondamentale: quale farina usare per una buona frittura di pesce? Tra tempura e pastelle varie sempre un po’ rischiose, il modo più semplice per ottenere una frittura croccante e asciutta è quello di usare la farina di semola rimacinata di grano duro, molto utilizzata in Sicilia per fare pizze, sfincione palermitano, scacce ragusane e altre prelibatezze della nostra gastronomia.

Altro consiglio molto importante da seguire, dopo aver lavato i pesci, è quello di asciugarli per bene perché qualche goccia d’acqua può provocare schizzi di olio bollente.

Il passo successivo della ricetta su come fare una buona frittura di pesce è quello di passare all’infarinatura. In una teglia versate la semola rimacinata e poi i pesci da friggere. Fate attenzione ad eliminare la semola in eccesso agitando i pesci in un colino, uno scolapasta o in alternativa potete mettere la farina in un busta di plastica del congelatore, mettere i pesci e agitare (arriminare) il tutto. In questo modo i pesci si rivestiranno di uno strato di farina.

Nel frattempo in una padella o in una friggitrice versate l’olio di arachidi (consigliato per le fritture) e portatelo alla temperatura di 180° gradi. La temperatura non deve mai scendere e superare i 180° perché nel primo caso la frittura non sarà asciutta e croccante, mentre nel secondo caso si rischia di raggiungere il punto di fumo che non è molto salutare.

Durante la cottura il consiglio è quello di friggere i pesci della stessa grandezza e non mischiare grandi e piccoli. Altro consiglio è quello di non mettere tanti pesci a friggere perché si può abbassare la temperatura ottenendo una frittura unta.

La cottura del pesce varia in base alla grandezza ma più o meno con la giusta temperatura dopo 2-3 minuti la cottura è pronta (chiaramente più grandi sono più tempo ci vuole).

Scolate su carta assorbente, salate e continuate a friggere sempre controllando la temperatura. Tra una frittura e l’altra si può filtrare l’olio con un colino per ripulirlo.

Ultimo consiglio è quello di mangiare subito la frittura di pesce tra una cottura e l’altra.

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