Dov’è Vigata? La città immaginaria di Montalbano

I milioni di spettatori che seguono le indagini de Il Commissario Montalbano si sono sempre posti alcune domande, soprattutto nei primi periodi, sull’esistenza della città di Vigata, su dove si trova la casa di Montalbano e tante altre curiosità sulla serie tv in onda sulle reti Rai da più di 20 anni.

Nel dettaglio in queste righe andremo alla scoperta di Vigata in provincia di Montelusa, la città immaginaria nata dalla penna di Camilleri.

Vigata esiste davvero? Le origini del nome e le intenzioni del papà di Montalbano

Iniziamo a rispondere alla domanda su dove si trova la città di Vigata. Nella testa dello scrittore Vigata esiste davvero e nella realtà rappresenta Porto Empedocle, la cittadina in provincia di Agrigento cui il Maestro è nato ed è cresciuto frequentando la scuola prima di volare a Roma.

Al momento della scrittura de La forma dell’acqua, il primo romanzo pubblicato nel 1994, Camilleri decise di assegnare un nome di fantasia anche perché come dichiarato dallo stesso scrittore a Porto Empedocle non potevano esserci tutti questi delitti.

Tanti lettori e telespettatori confondono, un po’ per la somiglianza del nome, un po’ per la vicinanza, il nome di Vigata con la città di Licata, altra città situata lungo la costa agrigentina che almeno nell’assonanza del nome ha ispirato Camilleri.

Per fare chiarezza sulle reali intenzioni del papà di Montalbano riportiamo le stesse parole dello scrittore:

Vigata in realtà è Porto Empedocle. Ora, Porto Empedocle è un posto di diciottomila abitanti che non può sostenere un numero eccessivo di delitti, manco fosse Chicago ai tempi del proibizionismo: non è che siano santi, ma neanche sono a questi livelli. Allora, tanto valeva mettere un nome di fantasia: c’è Licata vicino, e così ho pensato: Vigata. Ma Vigata non è neanche lontanamente Licata. È un luogo ideale, questo lo vorrei chiarire una volta per tutte.”

Vigata, Montelusa e Marinella nei romanzi di Camilleri

In tutti i romanzi di Montalbano molti nomi dei luoghi vicini fanno riferimento a delle città in Sicilia a partire da Fiacca che richiama Sciacca, la città di Fela che fa riferimento a Gela, poi ancora Merfi che rappresenta Menfi e Raccadali che nella realtà è Raffadali.

Vigata, così come le altre località riportate sopra, fa parte della provincia di Montelusa, la località dove il Commissario va a “discutere” con il Questore delle varie indagini.

Montelusa nei romanzi di Camilleri rappresenta la città di Agrigento ma lo stesso scrittore ha più volte precisato dicendo che Montelusa non è un’invenzione mia ma di Pirandello, che ha usato questo nome molte volte nelle sue novelle: l’Agrigento di oggi la chiamava Girgenti e anche Montelusa, e io gli ho rubato il nome, tanto non può protestare.”

Vigata nei libri di Camilleri somiglia tanto alla sua Porto Empedocle: la casa di Montalbano si trova nei pressi del lido Marinella, il porto con il faro e il molo di levante, la Salita Granet, La Mannàra che fa riferimento al vecchio stabilimento Akragas della Montedison a Porto Empedocle e tanti altri luoghi in giro per le frazioni e le contrade nei pressi della città originaria dello scrittore.

Da questo elenco non possono mancare i luoghi dove Montalbano va a degustare i migliori piatti della cucina siciliana come l’Osteria San Calogero che si trova veramente nella centralissima via Roma e poi anche la Trattoria da Enzo in via Garibaldi, entrambe nella città di Porto Empedocle.

Nella serie tv, invece, gli episodi de Il Commissario Montalbano con la sua Vigata, la casa al mare e il commissariato sono stati ambientati nel ragusano tra Scicli, Ragusa, Modica e Punta Secca, anche se alcune scene sono state girate in altri affascinanti luoghi in giro per la Sicilia (tutti i set e i luoghi di Montalbano).

Vigata, per Camilleri e per tutti gli amanti della serie, rappresenta il luogo ideale in cui rifugiarsi tra i colori, gli odori, i sapori della nostra cara Sicilia che nonostante tutto affascinano milioni di persone in Italia e nel Mondo.

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