Il ricordo del terremoto di Santa Lucia del 1990 (o di Carlentini)

Tra i fatti storici che hanno segnato l’isola ricordiamo il terremoto di Santa Lucia del 1990 (conosciuto anche con il nome di terremoto di Carlentini), un sisma che proprio la notte di Santa Lucia ha colpito la Sicilia sud-orientale dalla provincia di Catania a quella di Siracusa e che fu avvertito da tante persone in giro per la Sicilia.

Un tragico evento ricordato da molti siciliani, anche perché avvenne qualche ora prima dei festeggiamenti in onore di Santa Lucia a Siracusa e in tutto il resto dell’isola.

La Sicilia sud-orientale, nei territori del Val di Noto, è da sempre considerata un’area a forte rischio che nel corso del secoli ha generato tanti eventi sismici come quello tragico del 1693 che portò alla distruzione e alla successiva rinascita di quei territori incentrata sullo stile barocco. L’ultimo evento è proprio quello della notte di Santa Lucia del 1990 che rimase nella mente di tutti noi proprio perché avvenne in un giorno molto sentito.

I fatti, la storia e il ricordo del terremoto di Santa Lucia del 1990 (o di Carlentini)

Erano le ore 1.24 del 13 dicembre del 1990 quando buona parte dei siciliani furono svegliati all’improvviso in piena notte dal cosiddetto terremoto di Santa Lucia (o terremoto di Carlentini).

Un sisma di magnitudo 5.6 della scala Ritcher (VIII-VII grado della scala Mercalli) con una lunga scossa della durata di circa 45 secondi che colpì la Sicilia sud-orientale, soprattutto le province di Siracusa, Catania e Ragusa anche se la scossa fu avvertita in altre località siciliane.

Alla scossa più forte si aggiunsero nel giro di una mezz’ora altre scosse che complessivamente provocarono 18 vittime, 200 feriti, migliaia di sfollati e tanta distruzione. L’epicentro del sisma è stato localizzato nel golfo di Augusta a largo della città in cui ancora ora sono presenti degli stabilimenti petroliferi, che per fortuna non portarono a drammatiche conseguenze ambientali.

Il sisma però è conosciuto solo in parte come quello di Augusta ma ha preso il nome di terremoto di Santa Lucia proprio perché avvenne la notte del 13 dicembre 1990, una data che tra sacro e profano si lega anche alla difesa del territorio e alla limitazione dei danni.

Questo sisma è conosciuto però anche con il nome di terremoto di Carlentini perché proprio nella cittadina siracusana ci fu il più alto numero di vittime (12 su 18) e la maggiore concentrazione di sfollati e di danni.  

Tante altre città furono colpite come in parte la stessa Siracusa, Catania, Lentini, Melilli, Scordia e anche la cittadina di Noto in cui la Cattedrale subì i primi danneggiamenti che poi portarono al crollo della cupola e della navata destra del 1996.

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