U Sugghiu: un racconto tra storia e leggenda di un mostro siciliano

Tra i racconti misteriosi ci occupiamo della storia e della leggenda di U Sugghiu, una creatura mostruosa avvistata secondo la tradizione a partire dall’Ottocento in varie parti della Sicilia dalla zona costiera tirrenica tra Palermo e Messina (ad esempio nel territorio di Brolo), nell’agrigentino e nel siracusano. Fino ad arrivare alla segnalazione più recente risalente agli anni ’80 nei pressi del borgo marinaro di Torre Archirafi nel Comune di Riposto.

Un racconto che tra mitologia e possibili interpretazioni ha generato una serie di modi di dire molto conosciuti soprattutto nelle zone interessate dai presunti avvistamenti.

Chi è u Sugghiu? Il racconto tra storia e leggenda di una creatura mostruosa avvistata in Sicilia

Secondo antiche credenze u Sugghiu è un vero e proprio mostro che si aggira in Sicilia da un paio di secoli. Nel dettaglio questa creatura mostruosa è definita un anfibio, capace di vivere sia nell’acqua che sulla terra.

I primi avvistatori, risalenti all’Ottocento, lo definiscono come una strana creatura nata da un incrocio tra l’uomo, il mammifero e un rettile. La sua grandezza può raggiungere i 2 metri e presenta un viso umano deformato con una criniera, uno sguardo feroce e un corpo di colore verde oliva ricoperto da squame che lo proteggono dagli assalti.

Un vero mostro che secondo la tradizione ha un grugnito a metà tra un maiale e un asino che utilizza per richiamare altri animali per divorarli in pochi bocconi.

U Sugghiu è stato avvistato in varie parti in Sicilia dalla costa tirrenica alla Valle dell’Alcantara, dall’agrigentino al siracusano, dai boschi madoniti fino alla costa catanese. Lasciando dei presunti indizi che hanno alimentato tanti racconti tra storie, leggende e modi di dire.

Tra i presunti avvistamenti segnaliamo quello di Brolo, un comune lungo la costa tirrenica tra Palermo e Messina, che secondo racconti tramandati dell’epoca pare che U Sugghiu si aggirava tra la torre medievale del borgo e i margini dei torrenti Brolo e Jannello spaventando con il suo urlo chi provava ad avvicinarsi.

L’avvistamento più recente risale agli anni ’80 quando a Torre Archirafi, un borgo marinaro del Comune di Riposto, varie segnalazioni di avvistamenti e sparizione di ortaggi e bestiame finirono anche nelle cronache di diversi giornali. Un mistero mai risolto.

Al di là dell’effetto paura non si tratta solamente di leggende misteriose, infatti, ci sono delle interpretazioni sui presunti avvistamenti. Secondo alcuni potrebbe trattarsi di un serpente di grandi dimensioni; secondo altri come testimoniano le sagome esposte tra i reperti della pinacoteca Zelantea di Acireale (donati dallo studioso Mariano Mauro Riggio) non sono altro che dei rettili simili all’iguana che probabilmente sono stati rinvenuti e anche avvistati dall’uomo che poi ha ingrandito il tutto creando le leggende intorno a u Sugghiu.

Un racconto che tra storia e leggenda ha alimentato diversi modi di dire molto utilizzati in alcune zone come ad esempio “Nun jiri ‘dda ca venu ‘u sugghiu e ti pigghia!” (non andare lì perché arriva e ti rapisce) o altri utilizzati più per l’aspetto fisico come “Assumigghi a nu sugghiu da Turri!” (Assomigli ad u Sugghiu di torre Archirafi o anche di quella di Brolo).

error: